
Molte volte, anzi fin troppo spesso, i venditori tendono a provarci… In che senso? Un’auto storica, non è un’auto usata. Troppe volte, da assidui frequentatori e appassionati di vere auto storiche (e relative fiere a tema) quali siamo, rimaniamo delusi al cospetto di visioni che fanno rabbrividire e/o accapponare la pelle!
Alla maggior parte delle “auto storiche” sbagliate che vediamo, si sono aggiunte ormai anche le “youngtimers”, ovvero le auto in qualche modo vissute dalle generazioni più giovani, che nel 99 per cento dei casi, sono solo veicoli usati, eccezion fatta per alcune supercar che naturalmente di strada ne hanno vista veramente poca.
In tutto questo casino, passateci il termine, passa letteralmente la voglia di girare per fiere, perché quello che si vede è esattamente quello che si trova lungo il marciapiede nelle città più grandi o di provincia.
Una vera auto storica, vogliamo ricordarlo, è un’auto con meno km possibili e gelosamente custodita in un box e, non da ultimo, quasi o tutta in prima vernice o restaurata con documentazione. Un’auto storica o comunque d’interesse, non deve essere stata mai manomessa o modificata: l’impianto elettrico deve essere il suo originale, il motore e la meccanica tutta idem e non di meno il colore non deve essere stato mai cambiato, se non per documentate esigenze pubblicitarie o lavorative d’epoca. Quindi studiare bene il veicolo che s’intende acquistare. Poi se possibile devono esserci i suoi libretti di uso e manutenzione e un minimo di service.
Ricordarsi, un’auto originale (e non “usata”) nel 99% dei casi sarà affidabile quanto e più di un’auto nuova. Una veloce controllata ai documenti di circolazione (che non ci siano gravami o quant’altro) e l’auto dei sogni può diventare vostra anche… senza provarla.
